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Coppa Italia Promozione, San Giacomo – Trofarello: 2 – 0

Dopo il pareggio dell’andata per 1-1, il San Giacomo ospita il Trofarello per il ritorno del derby di coppa.

Migliore schiera un 4-3-3 composto da: Gilardi in porta; Sollazzo, Berrone, Romano, Rimedio in difesa; Sicchiero, Balan, De Grandis a centrocampo; Del Conte, Capone, Vergnano in attacco.

Il Trofarello risponde con un 4-3-1-2 e i titolari sono i seguenti: Zago, Pautasso, Macario, Fiore, Rebenciuc, Bongiovanni, Petiti, Panerio, Dominin, Zaghi, De Salvio.

L’inizio dei leoni è positivo, senza riuscire però ad arrivare in zona gol fino al quarto d’ora. Proprio al quindicesimo, Capone sfrutta un’indecisione difensiva e anticipa il difensore, involandosi da solo verso la porta, la sua cavalcata però viene fermata da Fiore che da ultimo uomo lo stende, ricevendo un inevitabile cartellino rosso. Gli ospiti hanno così 75 minuti da giocare in dieci uomini. Sulla punizione dai 20 metri si presenta Del Conte che calcia sul palo del portiere, dove però Zago si fa trovare pronto e respinge.

Qualche minuto più tardi il San Giacomo è di nuovo pericoloso ed è ancora Capone protagonista con un ottimo passaggio per Vergnano, che da posizione defilata calcia col mancino, ma a portiere battuto Bongiovanni salva sulla linea in scivolata.

I padroni di casa dominano e al 23’ trovano il vantaggio con il mancino vincente di Capone, servito splendidamente da Rimedio. Il guardalinee però annulla l’1-0 per un fuorigioco millimetrico del numero 9, il risultato resta in parità.

Sul finale di primo tempo il Trofarello si affaccia per la prima volta nell’area avversaria e lo fa molto pericolosamente: su punizione il capitano scodella un pallone da centrocampo che dopo una serie di rimpalli Dominin si ritrova tra i piedi, calciando a botta sicura, Gilardi è costretto a un grande intervento che nega il vantaggio ospite.

Nella ripresa Migliore decide di cambiare qualcosa e sostituisce Balan con Anselmi, Veglia per Degrandis e Presta per Capone.

Al 12’ del secondo tempo è proprio un subentrato a innescare l’azione del possibile vantaggio dei chieresi: Presta imbuca per Del Conte che a tu per tu col portiere incrocia troppo e il suo destro termina sul fondo.

Al 18’ il pressing alto sul portiere di Vergnano viene premiato, infatti il numero 11 anticipa il portiere dopo un controllo difficoltoso e viene travolto, è rigore.

Dagli undici metri si presenta Veglia che incrocia col destro e batte il portiere. 1-0 meritato per i leoni.

Passano pochi minuti e i padroni di casa sfiorano anche il raddoppio con Perrone, subentrato a Del Conte, che mette in mezzo rasoterra per Romano che prova a girare in porta, ma trova solo l’esterno della rete.

Al 70’ il San Giacomo ha un’altra chance con Presta che raccoglie dai 30 metri una respinta corta dell’estremo difensore ospite e prova a scavalcarlo con un pallonetto, il suo tentativo però sorvola la traversa.

Continua la costante ricerca del secondo gol per i padroni di casa e al minuto numero 78 Perrone direttamente da calcio di punizione costringe Zago a un grande intervento.

Un’altra clamorosa palla gol arriva qualche minuto più tardi con un contropiede condotto da Sicchiero, il numero 8 serve Perrone che mette in mezzo per lo stesso Sicchiero che stacca di testa e centra in pieno la traversa. 1-0 che va stretto alla squadra di Migliore.

Nel finale i chieresi rischiano la beffa con Macario che a tre minuti dalla fine incorna di testa e manca lo specchio di pochissimo.

Il San Giacomo però continua ad attaccare in cerca del raddoppio, Presta ci va molto vicino, ma Zago gli chiude la porta e mette in angolo. Proprio dal corner arriva il meritato raddoppio: Veglia mette in mezzo per Raimondo che, appena entrato e all’esordio in prima squadra, gira il pallone in porta col destro all’angolino. Non poteva sperare un esordio migliore il classe 2002.

In pieno recupero i leoni sfiorano anche il tris, ma Presta si fa ipnotizzare da Zago e spreca una buona palla gol.

Qualche istante più tardi l’arbitro fischia la fine, il San Giacomo vince e convince, dominando per l’intera partita e passando al turno successivo.

 

Federico Lanza